in rivolta

Bari 31/03: Distruggono le nostre vite, attacchiamo i loro profitti!

30/3/2012

Anche a Bari scendiamo in piazza contro le politiche antisociali del governo
Monti e della BCE, in occasione della manifestazione nazionale a Milano.


Sabato 31 Marzo ore 10.00
Bari, via Ravanas presso l'entrata del Mercato coperto, ex Manifattura Tabacchi

Si calcola che negli ultimi dieci anni i salari hanno perso 7000 euro del loro potere d’acquisto mentre i profitti netti delle maggiori imprese italiane dal 1995 al 2008 sono cresciuti di circa il 75%. Il dato dimostra chi in questi ultimi 15 anni ha fatto enormi sacrifici (lavoratori/trici, pensionati, studenti/esse figli/e di lavoratori dipendenti, migranti, donne) e quanti si sono arricchiti alle loro spalle: industriali, banchieri, grandi faccendieri finanziari, politici servi dei poteri economici.

Nell’ultimo anno dal presidente Napolitano al governo Monti, dal Partito Democratico alla Partito delle Libertà hanno detto che tutti avrebbero fatto i sacrifici, come se negli anni passati li avessero fatti i ricchi e non i ceti popolari. Nei fatti ancora una volta lavoratori, precari e pensionati hanno pagato: hanno imposto l’aumento dell’età pensionabile e il passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo, aumenta continuamente la benzina, aumenta in generale il costo della vita. Non fanno nulla per salvare i posti di lavoro, anzi ora vogliono togliere l’ultima tutela per i lavoratori ossia l’art.18. Solo una manovra per consentire ai padroni di ricattare i dipendenti ogni giorno, di cacciarli a loro piacimento, e di impedire l’organizzazione di un reale sindacato dei lavoratori.L’inflazione corre, i salari rimangono gli stessi oppure diminuiscono, la disoccupazione aumenta, diventa sempre più difficile persino soddisfare i bisogni necessari. La retorica della crisi, tanto in voga nei dibattiti televisivi, ci vorrebbe far pensare che l’attuale situazione economica sia stata provocata da forze oscure, sovrannaturali e misteriose di cui non si conosce il nome: in realtà i responsabili sono le banche che speculano su tutti/e, per esempio con mutui ad interessi esorbitanti e sugli stati facendo volare i debiti pubblici. Sono politici servi delle stesse banche e dei grandi industriali, delle lobbies, corporazioni e mafie. Non fanno altro che spostare danaro pubblico verso i medesimi per ottenere voti durante le campagne elettorali e qualche mazzetta. Lo fanno in maniera illegale,appunto, con la corruzione. E lo fanno soprattutto elegantemente: per esempio dal 2011 al 2013 206mld di euro saranno destinati a coprire il debito pubblico italiano, un debito in parte illeggittimo, gonfiato dalla speculazione, odioso per i tagli che provoca ai servizi pubblici (sanità, istruzione, ricerca…). Altri responsabili sono le multinazionali e quelle aziende che senza scrupoli licenziano delocalizzando oppure tagliando il personale. E infine le agenzie finanziarie, di cui è falso che non ci sono i nomi: per esempio Mario Monti è consulente della Goldan Sachs (e anche della Coca Cola).
Vogliamo un sistema economico e sociale diverso in cui i diritti siano assicurati a tutti e tutte senza distinzioni di nazionalità: un sistema che assicuri un salario dignitoso e la continuità dello stipendio, scuola e università pubbliche e gratuite, trasporti pubblici efficenti e dalle tariffe popolari, sanità efficiente e pubblica, la prima casa e infine la drastica riduzione delle spese militari e l’assenza di guerre; senza dimenticare la necessità di grandi riconversioni industriali nel rispetto dell’ambiente.
Necessaria è una mobilitazione generale e capillare, passando per uno sciopero generale e generalizzato di giorni e non di poche ore, capace di sconvolgere le oppressioni, lo sfruttamento, le ingiustizie e le discriminazioni di cui sono artefici e/o complici la classe industriale-finanziaria, il parlamento e il governo.


STUDENT* AUTORGANIZZATI

Per info:
3391596079 (Fabio)
3493665830 (Giuseppe)