“Contro il numero chiuso e la falsa meritocrazia, apriamo un autunno di rivolte!”
Come ogni anno a settembre si svolgeranno i test d’ ingresso per accedere ai corsi di laurea delle facoltà a numero chiuso.
Un fenomeno, quello del numero chiuso, che si sta estendendo a tutte le facoltà, anche quelle tradizionalmente a numero aperto. Quiz a crocette, selezione, debiti formativi: elementi giustificati dal governo nel nome della meritocrazia e della qualità didattica, ma che in realtà sono il frutto dei continui attacchi all’università pubblica italiana perpetrati dai governi a suon di tagli, negazione del diritto allo studio e dequalificazione del sapere.
La parola meritocrazia, come la intende il governo, nasconde in realtà un progetto politico preciso: quello di farla finita con l’università pubblica di massa, escludendo dalla formazione universitaria le fasce più deboli della società.
Su questo punto vorremmo fare chiarezza: non può esserci una giusta meritocrazia se prima non si garantisce il diritto allo studio per tutti. >> continua
Il 15 luglio, nel corso del sit-in indetto dal CPS a P.zza Montecitorio, una delegazione di insegnanti precari, studenti, genitori e personale ata, ha incontrato il presidente della Commissione Cultura della Camera, per denunciare la grave situazione di disagio creatasi nella scuola in seguito ai tagli e per esprimere la propria contrarietà al progetto di istituzione di albi regionali e concorsi per reti di scuole per gestire il reclutamento. >> continua
Per il prossimo anno scolastico 2010/2011 è previsto un taglio di circa
3.500 posti di lavoro nel Lazio; insieme ai precari saranno espulse
professionalità preziose per la qualità della scuola, che attraverso una serie
di provvedimenti, dalle elementari alle superiori, è destinata ad un vero e
proprio impoverimento culturale e materiale.
Riduzione di orario e di materie, aule sovraffollate, cancellazione delle attività
di laboratorio, richieste di tempo pieno inevase, scomparsa d’indirizzi nella
scuola superiore, questo è il panorama nel quale sarà avviato il prossimo >> continua
Oggi è stata approvata a maggioranza nell'assemblea di facoltà, lo stato di agitazione.
Preside, docenti ordinari, docenti associati, ricercatori, dottorandi e studenti hanno accolto la mozione presentata dall'assemblea dei ricercatori precari, che prevede l'agitazione dal 5 al 9 luglio, con sospensione dell'attività didattica, quindi degli esami, a breve sarà disponibile il documento votato dall'assemblea.
a breve ci sarà un'assemblea di Ateneo dove si proporrà l'agitazione alle altre facoltà >> continua
ASSEMBLEA 30/06/10
Il 30 giugno centinaia di studenti e studentesse della Facoltà di Lettere della Sapienza si sono riuniti in assemblea con il corpo docente contro i tagli della finanziaria nei confronti dell'università pubblica. È emersa nuovamente la nostra completa opposizione al DDL Gelmini, allo smantellamento dell’università pubblica e al blocco del turn-over, che sono all’interno della Sapienza vere e proprie linee guida del nuovo Statuto promosso e approvato dal rettore Frati.
A fronte di una situazione già insostenibile di definanziamento e dequalificazione vissuta negli ultimi anni, la finanziaria del Governo ci pone nuovamente e con forza davanti ad un’emergenza che riguarda tutti: da qui l'importanza di mobilitarsi in maniera collettiva e condivisa con i ricercatori, i docenti e i dottorandi a partire dalle prossime settimane. >> continua
L’università e la scuola pubblica marocchina subiscono un attacco continuo a un insegnamento libero e gratuito. Questo attacco si iscrive nel quadro di riforme dell’istruzione iniziato dallo Stato nel 1999, sotto pressione della Banca Mondiale, e approvato dal Parlamento del Re nel marzo del 2000. La messa a punto di un «Piano d’urgenza» all’inizio dell’anno accademico 2009-2010 è organico a questa logica. >> continua
Le Organizzazioni e le Associazioni dell’Università hanno esaminato il Decreto legge Tremonti di manovra economica straordinaria, nel suo insieme e per quanto attiene l’Università.
Considerato che la manovra colpisce in primo luogo la presenza pubblica in Italia, le Organizzazioni e le Associazioni rilevano che ciò avviene da una parte ridimensionando le risorse destinate ai servizi pubblici, dall’altra diminuendo il numero complessivo dei dipendenti e dall’altra ancora diminuendo le loro retribuzioni in modo permanente e progressivo nel tempo. >> continua

“Se non li conoscete guardateli un minuto...”, recita così l'inizio di una canzone di Fausto Amodei pubblicata nel 1972 sui fascisti, basta guardarli bene, un solo minuto, per capire chi sono.
Non si direbbe leggendo la Repubblica del 7 giugno, che pubblica un piccolo articolo sul volantinaggio che un centinaio di antifascisti hanno organizzato in giro per Firenze ed in particolare in Via Lorenzo Il Magnifico per informare dell'apertura di una nuova sede di CasaPound Italia.
Riportiamo integralmente dalla testata:
CasaPound: sorrisi contro la violenza
«CASAPOUND Firenze continuerà per la sua strada convinta che la migliore risposta a questi vili gesti sia continuare col sorriso sulle labbra la propria azione politica». Lo scrive in una nota il direttivo di Casapound Italia di Firenze all'indomani della manifestazione improvvisata sabato da un corteo di antagonisti che ha tentato di raggiungere la sede fiorentina dell'associazione imbrattando la vetrina e i muri degli edifici vicini. A Firenze CasaPound continuerà la sua azione, prosegue la nota, «al fianco dei cittadini, come fatto finora». >> continua

Oggi 8 giugno si sarebbe dovuto tenere alla Sapienza il primo appuntamento della rassegna cinematografica "Queer in action". A pochi giorni dalla rassegna, il rettore Frati decide di ritirare l'autorizzazione adducendo a motivi di burocrazia e di ordine pubblico. Riteniamo che il ritiro da parte del Rettore Frati dell'autorizzazione di un'iniziativa, che mette al centro le tematiche lgbtiq e promossa da studenti di questa università sia un fatto grave di fronte al quale non è possibile tacere.
Pensiamo che il timore di attacchi omofobi, dichiarato da Frati, non possa essere un motivo valido per vietare un'iniziativa culturale che apre spazi di riflessione e dibattito su temi che ancora oggi non trovano spazio nella nostra università. >> continua
All’alba del 31 maggio la Marina militare israeliana ha attaccato in acque internazionali le navi della Freedom Flotilla che, con 10.000 tonnellate di aiuti umanitari e circa 700 attivisti internazionali a bordo, si dirigevano verso le coste di Gaza. L’assalto ha provocato una strage tra gli internazionali, decine di feriti e il sequestro degli attivisti; a diverse ore dall’attacco non si hanno ancora notizie sulle loro condizioni, se non che sono ancora rinchiusi nelle prigioni israeliane del deserto del Neghev. >> continua