4.novembre, Genova: Gli studenti conquistano il Ducale

Ore 11.30, piazza Matteotti, ieri mattina: squarcia l´aria di latte l´urlo un po´ rauco di una sirena della seconda guerra mondiale. Un cimelio del nonno di una studentessa di Lettere, perfettamente funzionante, a manovella. Gli universitari scappano urlando sulle scalinate di Palazzo Ducale, attraversano la piazza terrorizzati, i passanti si preoccupano.

È il "minuto di terrore" (replica questa mattina, alle 12.45) che quelli di Lettere si sono inventati per denunciare lo stato di panico in cui «si trovano l´Università e la scuola pubblica in Italia, con le leggi 133 e Gelmini». È cominciato così il Festival della Cultura, a Genova: ieri e oggi, nell´atrio di Palazzo Ducale, tutte le Facoltà dell´ateneo genovese presenti.

Ormai è questione di ore: partirà domani l´occupazione a Lettere. Il "passaggio di stato" lo compirà per prima la Facoltà che ha innescato il movimento a Genova. «Non si bloccherà la didattica - spiegano gli studenti - ma chi entra in una Facoltà occupata deve sapere che partecipa alla lotta». Gli studenti di Scienze della Formazione da mercoledì scorso sono in assemblea 24 ore su 24, e dormono in Facoltà, ma non annunciano, per ora, nessun cambiamento: «La nostra è un´assemblea permanente, né autogestione né occupazione. Le lezioni proseguono nelle aule e all´aperto».
Questa sera, alla fine del Festival, assemblea plenaria di tutte le Facoltà a Scienze della Formazione: per decidere le prossime impennate dell´Onda. Il pranzo sociale, in mezzo a via Balbi, domani alle 12.30 ("Siete tutti invitati, tranne la Gelmini. .." invita il volantino), una mobilitazione cittadina - che non sarà un corteo - venerdì, contemporaneamente a tutte le altre università italiane.