Gli studenti e le studentesse delle Case dello Studente, con la collaborazione degli studenti universitari in genere e dei lavoratori della mensa hanno consumato gratuitamente un pasto per protesta contro l'aumento del costo del servizio mensa e contro la pessima qualità che lo caratterizza, quando già ci sembra strano che i borsisti Adisu (ISEE<16000E) non avendo la possibilità di cucinarsi da soli per mancanza di strutture nelle residenze, non possano avere (come in altri paesi) un pasto gratuito. Questa è una delle conseguenze dell'affidamento dei servizi per il diritto allo studio a cooperative private.
Si è protestato inoltre contro la politica di Laziodisu, che attua una gestione delle risorse attraverso criteri che fanno capo alle logiche di un'agenzia privata, piuttosto che ad ente per il diritto allo studio universitario.
Le attuali pessime condizioni delle Residenze universitarie, che vanno dalla mancanza di cucine, di bagni personali all'assenza di servizi e supporti informatici, didattici e culturali, sono la conseguenza di tutti questi anni di gestione inefficace e inefficiente.
L'azione di ieri, oltre ad inaugurare la settimana di mobilitazione per il diritto allo studio, mirava ad informare su tutti i problemi che gli studenti borsisti vivono in prima persona.
Rivendichiamo l'importanza del diritto allo studio chiedendo più servizi e più qualità per i borsisti, ma anche più equità per tutti gli studenti universitari, attraverso l'abolizione della fasciazione del servizio mensa, compensandola invece con la progressività della tassa regionale.
Rivendichiamo inoltre la partecipazione degli studenti delle residenze universitarie nella gestione amministrativa e finanziaria di Laziodisu.
Abbiamo dato vita a un sito, per info: www.casadellostudente.webnode.com