Berlusconi contestato e interrotto dagli studenti di Cagliari

Un gruppo di giovani con cartelli di protesta contro la riforma della scuola fischia il premier.
Cagliari, 10 gen - Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e' stato fischiato questa sera a Cagliari da un gruppo di studenti universitari nella sala della Fiera dove il premier ha partecipato alla programmata manifestazione elettorale in appoggio di Ugo Cappellacci, candidato del Pdl alla presidenza della regione sarda.

La contestazione con fischi e cartelli con slogan contro la riforma universitaria e la politica economica del governo, e' giunta mentre Berlusconi stava impostando la manifestazione a favore di Cappellacci.

''I problemi -stava dicendo Berlusconi- si risolvono con il pensiero positivo. Non ho mai visto un pessimista -ha aggiunto- risolvere i problemi e Ugo e' una persona che guarda alla vita con positivita'...''.

E' a questo punto che sono partite le contestazioni con bordate di fischi.

''Ma chi sono? sono nostri o loro?'' ha chiesto Berlusconi a Cappellacci che si trovava sul palco al suo fianco.

Con un'espressione visibilmente seccata e dopo che che le forze dell'ordine hanno allontanato gli studenti anche con enegici spintoni, Berlusconi ha ripreso la parola e rivolgendosi alla platea ha commentato: ''Avete visto direttamente un motivo fondamentale per cui noi italiani non possiamo votare per questa sinistra!''.

''Noi -ha proseguito Berlusconi- da liberali non ci sogneremmo mai di andare a disturbare una libera manifestazione di altri. E' per questo che non potranno, non dovranno governare mai''.

Tornando al tema elettorale e con evidente riferimento a Renato Soru, il presidente uscente della Regione, che alcuni in questi giorni hanno indicato come un possibile leader democratico e suo avversario, Berlusconi ha detto: ''Non sono qui per fare nessuna sfida a nessuno... Sono qui perche' sono innamorato della Sardegna. Ho sofferto per le misure che volevano chiudere la Sardegna con un lucchetto''.

''La Sardegna -ha affermato ancora Berlusconi- non puo' essere guidata da qualcuno che non ascolta gli altri''. E riferendosi poi alle critiche a lui stesso e al Pdl di voler lanciare un piano immobiliare selvaggio nell'Isola, Berlusconi ha commentato: ''Tutto si puo' dire di noi ma non che siamo cementificatori. Basta pensare a quello che ho fatto io qui in Sardegna!''.