comunicato stampa da Salerno: il 7 novembre in piazza.

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Questa mattina l'aula di ingegneria per l'assemblea dell'ateneo era troppo piccola, c'erano migliaia di studenti. La più grande aula di ingegneria non li contiene. Si parte in corteo per il rettorato, dove si occupa l'aula magna per cominciare l'assemblea. Gli studenti, i ricercatori, i precari, i docenti. Pieni anche i corridoi e le scale del rettorato. C'è anche il rettore.

L'onda anomala all'inizio della mattina ha bloccato i corsi, facendo confluire gli studenti ed i lavoratori dell'università all'assemblea. Le facoltà di Lettere e filosofia e di Scienze matematiche sono stato l'epicentro dell'attivismo.

Quando si diffondono le notizie dell'approvazione del Decreto Gelmini e delle cariche contro gli studenti romani che assediano il Senato, un moto di nervosismo e rabbia ha attraversato l'assemblea. Ci sono stati fischi. Ma l'indignazione ha aumentato la consapevolezza di potenza e di indipendenza dell'assemblea dal mondo del potere.

L'assemblea continua con interventi sempre più chiari e forti contro la crisi con la consapevolezza di non volerla pagare. Il sapere, la scuola, la sanità e nessun bene comune la pagherà. C'è voglia di autoriforma dal basso. C'è la possibilità di praticarla. Non ci imbriglieranno nelle loro sovrastutture alienanti e nei loro simulacri. L'università qui ed ora fa moltitudine, costruisce autonomia, crea mondi. L'onda anomala distrugge il passato creando futuro. Un futuro tangibile, reale, potente che comincia ora.

Si approva il programma di mobilitazione nazionale lanciato dalla Sapienza. All'unanimità. Il 7 novembre, corteo a Salerno con tutto il mondo della scuola. Genitori degli alunni delle elementari, precari, insegnanti, studenti medi e universitari. Il 14 novembre tutti a Roma per il corteo nazionale. Per questi giorni ci sarà l'interruzione della didattica.

Si susseguono interventi e l'assemblea diventa sempre più determinata. Tanto da sciogliersi in un compatto corteo che si irradia per il campus, occupando le strade e lo svincolo autostradale di Fisciano, confrontandosi, anche duramente, con la polizia che è accorsa.

Più di 600 studenti, lavoratori e docenti hanno bloccato seppur per poco lo svincolo della SA - AV.

Abbiamo cominciato per non fermarci.