Dal Molin, linea dura della polizia. Fermati 18 manifestanti

Blindata tutta la zona attorno all'ex aeroporto militare dopo il divieto della questura. Dispersi con la forza gruppi di No base che bloccavano la sede di un'azienda edile a Montecchio Precalcino. 10/02/2009

Vicenza. Hanno scelto la linea dura le forze dell’ordine che stamane hanno disperso il centinaio di dimostranti che hanno dato vita a una manifestazione non autorizzata davanti all’ingresso militare dell’aeroporto Dal Molin. Ci sono stati forti momenti di tensione fra i No Dal Molin che si oppongono alla costruzione della nuova base Usa e i reparti di carabinieri e polizia schierati in tenuta antisommossa, decisi a far rispettare il divieto di manifestare in quella strada.

Diciotto dimostranti del presidio ’No Dal Molin’ sono stati fermati dalla polizia e portati in Questura a Vicenza dopo aver bloccato sulla strada il camion di una ditta che lavora alla nuova base Usa. I manifestanti, già dispersi in mattinata dalle forze dell’ordine, erano riusciti ad arrivare vicino a Novoledo su una strada percorsa dai mezzi pesanti della ditta «Isnardo Carta», impegnata nelle opere edili all’interno dell’aeroporto Dal Molin. Gli anti-base si sono disposti sulla carreggiata, costringendo il camionista a fermare il mezzo. In breve sono giunte però le pattuglie della polizia, che hanno riaperto la strada e bloccato 18 manifestanti. Il gruppo, fatto di uomini e donne del presidio ’No dal Molin’, si trova ora in Questura. Rischiano un’accusa di violenza privata.

Tensione e qualche scaramuccia stamattina quando gli agenti sono entrati in contatto con i dimostranti per dividerli in due tronconi e spingerli indietro. Secondo una prima ricostruzione, in questo clima un automobilista esasperato avrebbe urtato una donna che è caduta su un muretto, procurandosi una ferita al sopracciglio che l’ha trasformata in una "maschera" di sangue, contribuendo a far salire la tensione. La donna è stata trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso dove i medici le avrebbero suturato la ferita con alcuni punti.

A quanto pare di capire la strategia dei No base a cui si sono aggiunte alcune centinaia di studenti è quella di riunirsi in piccoli gruppi e agire in zone diverse della città. Tutte le strade, abnche quelle secondarie, intorno a via Ferrarin sono comunque blindate da camionette e jeep di polizia e carabinieri.