Inchiesta sul diritto allo studio. Verso l'assemblea del 28 aprile.

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VERSO L’ASSEMBLEA SUL DIRITTO ALLO STUDIO DEL 28 APRILE

Iniziamo da questioni di ordine generale:

1) Lo studente\ssa conferma non esiste più

La principale novità è che nel nuovo bando non è più previsto lo status di studente "conferma": fino ad oggi, allo studente risultato vincitore di borsa di studio e/o di posto alloggio era assicurata l'erogazione dei benefici anche per gli anni successivi, in presenza dei requisiti previsti per il proprio corso di studi.

Da quest’anno no. D’altronde la crisi chi la dovrebbe pagare se non noi studenti??? I fondi che vengono erogati sono sempre minori, e la regione invece di chiederne di più mette una delle sue toppe migliori. Eliminazione della conferma. Vale a dire che per un anno uno studente può avere la borsa e la casa, l’anno dopo no, che significa quest’anno puoi studiare, l’anno prossimo forse. Questo cambiamento viene mascherato positivamente: così ognuno ogni anno avrà pari opportunità di concorrere per la borsa. Falso. A prescindere oguno deve avere ovviamente le stesse opportunità, ma si deve garantire la continuità agli studio!!!

Come vi sentireste se per 3 anni avete avuto il supporto economico della borsa e ora, anche se rientri nei criteri di merito, la borsa non ce l’hai più? Lasci gli studi???
La figura della conferma è una tutela per il proseguimento degli studi, tutela che ci deve essere anche fra il passaggio dalla triennale alla specialistica.

2) Non esiste più l’idoneo non vincitore

Passiamo alla seconda novità di Laziodisu: non esiste più la figura dell’idoneo non vincitore. Da l’altr’anno esistono gli inclusi e gli esclusi.
Ma cerchiamo di capire meglio.

Il tutto è regolato fino all’anno accademico 2008/2009 dalla Legge Regionale n.25 del 2003, (Un’ulteriore riforma di tale sistema è avvenuta con la Legge Regionale n.7 del 2008,)in base alla quale la Regione Lazio stanzia 17000000,00 € a Laziodisu, che è l’ente di tutta la regione Lazio e che distribuisce tale somma alle varie Adisu territoriali (Sapienza, Roma3, etc.).
Finita tale somma coloro che possiedono i requisiti di reddito e merito si trovano senza soldi.

A differenza delle case, in cui i posti letto possono essere conteggiati, per quanto riguarda le borse di studio viene stanziata una somma per ciascuna categoria (in sede, pendolare, fuori sede),
Bisogna, inoltre, tener presente che nella distribuzione dei soldi agli studenti gioca molto il fattore ISEE.

Il bando, infatti, prevede un’ISEE-soglia che ammonta a circa 16000 €, gli studenti che hanno un’ISEE pari alla metà dell’ISEE-soglia , quindi di circa 8000 €, riceveranno l’intero importo previsto dal bando.
Coloro che superano la metà dell’ISEE riceveranno la metà dell’importo in proporzione al relativo ISEE.

Quindi non esiste più l’idoneo non vincitore non perché tutti gli ex i.n.v. hanno ricevuto la borsa, ma perché vengono ritenuti ESCLUSI.

La figura dell’idoneo non vincitore era un terrificante ibrido, avevi i requisiti ma non ti davano i soldi, in compenso ricevevi “il pacchetto di servizi”, per cui tutti gli i.n.v. avevano il pasto gratuito, il rimborso della tassa regionale, etc.. ora neanche quello! Quindi non paventiamo l’eliminazione dell’i.n.v. come una vittoria, ma diciamo che è un amara sconfitta!
Esigiamo la copertura totale delle richieste delle borse di studio e delle case per tutti coloro che hanno isee fino a 16 mila euro!!!
Ma perché solo fino a 16 mila? Arriviamo alla terza questione.

3) Chi è che “merita” di accedere alla richiesta della borsa e della casa?

Coloro i quali rientrano approssimativamente sotto i 16 mila euro di isee. Ebbhè si si sa, chi ha un isee di 20 mila euro annui avrà sicuramente i soldi per permettersi di iscriversi all’università. Figlio unico di genitori insegnanti? 1200 euro papà e 900 mamma? E saresti benestante?

Famiglia di 4 persone con fratelli a carico 2000 euro papà e 1000 mamma (tanto la mamma guandagna sempre di meno..) il tuo isee è di 24 mila euro..campate bene?

mmm.. come si fa stabilire una soglia entro la quale si può richiedere la borsa di studio?? 16 mila di isee è troppo basso!!!

Quindi iniziamo a ragionare che questo tetto debba essere alzato, non come la legge di Berlusconi sull’ampliamento delle case, ma un progetto un po’ più sicuro, che dia sicurezza, quella vera, quella di studiare.

Inoltre, dato che, come scritto sopra, il contributo economico è proporzionale all’isee, potremmo permetterci di avanzare la richiesta di aumento del tetto isee fino a 25 mila euro e riproporzionare il tutto. Così che chi ne ha 13 mila, ad esempio (fuori sede) prenderà circa 2500 euro, chi ne ha 25 mila 300 euro…meglio di niente, no??

Quello che sicuramente vogliamo è che nel frattempo (nel frattempo che il governo ri inizi ad investire sull’università, e non lo farà né da solo, né per magia, dobbiamo farlo noi..) tutti coloro che rientrano nei 16 mila euro di isee possano avere la borsa di studio e le case dello studente.
Tutti coloro che rientrano in questa fascia possano usufruire dei servizi di Laziodisu:
1)rimborso tassa regionale 2)pasto gratuito a mensa 3)riduzione dell’abbonamento dei mezzi di trasporto 4)riduzione ai teatri, cinema, musei 5)agevolazione (come già esiste in altre regioni e paesi d’europa) di vincita delle borse di collaborazione (che non dovrebbero essere date per merito, ma per reddito!!)
Tutti devono avere queste possibilità, senza differenzazione fra fuori sede o pendolare.
E quindi arriviamo alla 4 questione

4) A quanti km da casa tua abiti? Che contratto hai?

€ 1.705,11 per studenti residenti in sede, più un pasto gratuito
giornaliero, non rimborsabile
€ 2.493,88 per studenti pendolari
€ 4.523,78 per studenti residenti fuori sede

Da cosa dipende essere pendolari o fuori sede? Semplice, da i km di distanza dalla sede universitaria. E fino a qui ci siamo. Quindi se io abito a Reggio Calabria e vivo a Roma dovrei ricevere una borsa da fuori sede, giusto? No, sbagliato, perché se io che vivo a Reggio Calabria vivo a Roma con un contratto d’affito in nero risulto pendolare e quindi prendo la metà della borsa di studio che mi spetta. A Roma si dice cornuto e mazziato, a Reggio non lo so. Quindi ci rimetto perché ho un contratto in nero (che non dipende da me) e ci rimetto perché prendo la metà della borsa.
Assurdo, ma vero.

Laziodisu deve tutelare gli studenti che hanno un contratto in nero, e dovrebbe tutelarci sia nella ricerca e nella garanzia di una casa con un prezzo calmierato ma soprattutto esigiamo una regolamentazione della tipologia di borsa indipendentemente dal tipo di contratto di affitto.

Questi sono 4 punti fondamentali, ora ragioniamo sulle altre cose.

::BORSA DI STUDIO::

Tempo di pagamento::: Il bando di quest’anno cita, in merito ai tempi del pagamento: “Entro due mesi dalla pubblicazione delle graduatorie, salvo imprevisti, ai vincitori sarà erogata la metà dell’importo della borsa di studio spettante, ivi compresi gli studenti aventi diritto complessivamente ad un importo pari al 50% della borsa in qualità di iscritti ad un primo anno fuori corso (1° semestre). La seconda rata verrà erogata, agli studenti iscritti ad anni di corso successivi al primo, di massima nel mese di giugno 2009, fermo restando che si verifichi il trasferimento dei fondi da parte della Regione Lazio.”
Appunto, fermo restando che… restando cosa????? Non si può pagare la seconda rata a settembre invece che a marzo! Tanto meno ad aprile quella di ottobre passato!!
Le nostre vite non possono stare ai tempi del de finanziamento! O la prossima volta che ci arriva un bolletta a casa andiamo alla psota e diciamo: “ no guardi scusi, ma la borsa di studio ancora non mi è arrivata”
I pagamenti devono essere effettuati entro i tempi dichiarati!

::MENSA::

Finchè ogni casa dello studente non sarà dotata di cucina esigiamo che le mense limitrofe agli studentati siano aperte anche nel week end, perché ahimè siamo essere umani e mangiamo anche di sabato e domenica.

Oltre che mangiare anche di sabato e di domenica, volevamo segnalare che mangiano anche gli studenti della Quaroni, come quelli di Valle giulia o come quelli di scienze della comunicazione, e quindi chiediamo l’apertura di mense pubbliche nelle sedi universitarie distaccate dalla città universitaria!
Troviamo sul sito di Laziodisu la seguente tabella:
Euro 2,03 1ª fascia: studenti con ISEE fino a 16.320,00 Euro
Euro 2,80 2ª fascia: studenti con ISEE da 16.321,00 a 32.640,00 Euro
Euro 3,92 3ª fascia: studenti con ISEE da 32.641,00 a 54.080,00 Euro
Euro 5,62 oltre la 3ª fascia: studenti con ISEE superiore a 54.000,00 Euro
Euro 7,39 utenti che non hanno diritto all'applicazione delle fasce di situazione economica
Come richiesto prima, tutti coloro che rientrano fino a 16 mila euro di isee la mensa non la devono pagare!!!
E non devono pagare neanche gli studenti che hanno vinto il posto alloggio! È assurdo che abito nella casa dello studente, non ho la cucina e devo andare a mensa e pagare!
Facendo ciò si scalerebbero tutte le fasce e i prezzi, che comporterebbe molti più studenti che vanno a mangiare a mensa ad un prezzo più basso e più equo! Anche perché chi è che spende 6 euro per la mensa??
E quindi:
Euro 2,03 1ª fascia: studenti con ISEE da 16.321,00 a 32.640,00 Euro
Euro 2,80 2ª fascia: studenti con ISEE da 32.641,00 a 54.080,00 Euro
Euro 3,92 oltre la 2ª fascia: studenti con ISEE superiore a 54.000,00 Euro
Euro 5,62 utenti che non hanno diritto all'applicazione delle fasce di situazione economica

Inoltre riteniamo che tutte le mense, come tutti i servizi dell’università debbano essere pubblici e non esternalizzati a privati, perché come già abbiamo visto l’esternalizzazione del servizio produce precarietà a tempo indeterminato!

:::TRASPORTI:::

Senza troppi preamboli: tutti gli studenti devono avere diritto alla riduzione dell’abbonamento mensile a 18 euro o la riduzione sull’abbonamento annuale.

Perchè? Perchè come già detto prima io sono di Roma e ho l’abbonamento a 18 euro, perché lo studente che viene da Reggio Calabria, che caso mai ha un isee più basso del mio deve pagare 30 euro??

:::CINEMA E TEATRI::::

La sapienza offre a prezzi ridotti nelle sale del circuito Filmauro e al MissouriPortuense. I beneficiari di tali agevolazioni dovranno dimostrare l'appartenenza all'Università La Sapienza (cinema aderenti: Doria , Europa, Galaxy , MissouriPortuense, Savoy , Trianon )

Ha aperto alla Sapienza il nuovo botteghino teatrale che applica riduzioni sui biglietti del circuito Agis, fino a un massimo del 50% sul prezzo intero. L’iniziativa è stata realizzata dall’Unione regionale Agis del Lazio, in collaborazione con la Provincia di Roma, la Regione Lazio e le università Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata, allo scopo di promuovere la cultura teatrale fra i giovani. I biglietti scontati sono riservati agli studenti universitari, ai docenti e al personale tecnico-amministrativo della Sapienza.

Questo significa: sei studente universitario? Abiti a san lorenzo? Bhè prendila con calma e arriva dalla’ltra parte di Roma, li troverai un cinema che ti fa lo sconto di 1 euro, se domani vuoi andare a teatro, solo per te, che sei studente universitario invece di 45 euro ne pagherai solo 43, 50!! E se poi sei proprio viziato e vuoi vedere l’opera, mi dispiace, quello è un vizio, niente sconto!
Che fortuna essere studenti!!
Esigiamo che la riduzione del 50% dei biglietti di teatri e musei si reale e per tutti i luoghi di cultura!

COSTO LIBRI E CASA EDITRICE:

Il costo dei libri universitari costituisce uno dei carichi economici maggiore per gli studenti e le studentesse. Questo costo è, inoltre, in continuo aumento a causa di diversi fattori: le dure restrizioni dovute al copyright, il continuo cambiamento dei libri di testo e l’adozione di taluni libri di testo scritti dallo stesso docente, oltre alla naturale avidità delle case editrici. Il problema del costo dei libri potrebbe poi trovare una parziale soluzione in un potenziamento del sistema delle biblioteche delle università e delle altre strutture presenti nella città, delle quali dovrebbe essere garantito l’accesso gratuito e senza ostacoli burocratici ed alle quali dovrebbero essere collegati spazi adeguati utilizzabili come sale di lettura e di studio per gli studenti universitari.

Riteniamo sia necessaria quanto meno una revisione del regime di tassazione dei libri, ad esempio riducendo l’aliquota IVA, cercando di creare una convenzione con le case editrici e l’utilizzo della casa editrice de “la sapienza”.

Assemblea sul diritto allo studio
28 aprile ore 10 casa dello studente Via C.de Lollis 24
www.ateneinrivolta.org