Barricate in fiamme sui binari della stazione di Condove! Con un grande falò di blocco si è conclusa quest'altra giornata di mobilitazione contro i sondaggi del movimento No Tav. Altra sveglia all'alba per i valsusini, dinnanzi all'arrivo della trivella alla stazione di Condove, luogo attorno il quale sono poi sorti altri 2 presidi No Tav spontanei, punti di riferimento lungo tutta la giornata. Altra battaglia che ci riporta non solo l'estrema determinazione No Tav contro quel che sta accadendo in Valle, ma anche l'intelligente esercizio dei blocchi effettuati, che ribadiscono l'irriducibilità contro il Tav così come infastidiscono non poco la gestione di sondaggi protetti di un esercito di polizia carabinieri e finanzieri.
Che ne dicano i supini media mainstream, servi megafoni di risonanza del "partito del Tav", il piano sondaggistico non è che soprattutto un mega spot mediatico, finalizzato da una parte ad ottenere i finanziamenti dall'Unione Europea e dall'altra, (soprattutto!), un carrozzone/bluff con il quale si vuol far passare il messaggio dell'opera indispensabile ed iniziata anche a fronte delle resistenze di chi non è d'accordo... Nella serenità di una battaglia che sarà ancora lunga, che non vede nemmeno una pietra poggiata sul tracciato del Tav, che non si esaurirà certamente con i sondaggi geognostici, il movimento No Tav continua sulla strada della contestazione dei sondaggi, preparandosi alla manifestazionme di sabato, che partirà dal presidio di Susa alle ore 14. A sarà dura!
La cronaca della mobilitazione No Tav No Sondaggi a Condove:
[Barricate in fiamme sui binari contro la trivella! - ore 21:00] Dopo una partecipata assemblea al presidio sulla statale 25, un migliaio di No Tav è partito in corteo a Chiusa San Michele. Marcia che, lambendo la stazione di Condove, è riuscita a tagliare per i prati ed entrare dentro l'area ferroviaria dove è stata portata ed è "custodita" militarmente la trivella. Con molta determinazione i No Tav hanno occupato i binari della stazione, bloccando quindi la circolazione delle ferrovie, piazzando pezzi di tronchi d'alberi lungo i binari, dandogli poi fuoco. Una grande barricata dinnanzi ad un enorme schieramento di forze dell'ordine. Un altro blitz del movimento contro l'alta velocità che chiude un'altra giornata (iniziata ancora prestissimo!) di mobilitazione contro i sondaggi. Verso la manifestazione di sabato a Susa...!
[I No Tav cacciano la polizia dalla statale - ore 18:00] Una reazione spontanea all'afflusso continuo di mezzi della polizia, così come della militarizzazione che sta nuovamente interessando la Valle dal via del piano sondaggistico: il popolo No Tav dal presidio di Chiusa San Michele sulla statale 25 si è spontaneamente gettato lungo la carraggiata stradale per impedire il passaggio di altri blindati! Obbligando le forze dell'ordine a fermare la loro marcia, se non addirittura a tornare indietro, sospinti dalle girda e dalle mani dei No Tav! Via via la polizia!
[Blitz sotto la trivella di Condove - ore 14:00] E dopo il blocco del Tgv alla stazione di Sant'Antonino, i No Tav si sono spostati, in un gruppetto, prendendo il treno regionale, a Condove: scesi alla stazione si sono diretti verso il sito della trivellazione (che è dentro un'ala della stazione valsusina), cogliendo di sorpresa le forze dell'ordine, arrivando fin sotto i piedi della macchina, ribadendo "Giù le mani dalla Valsusa!". Il blitz ha creato scompiglio tra le forze di polizia, che si son fatte trovate impreparate: è volata qualche manganellata, un ragazzo è rimasto ferito, sembra essersi rotto il braccio. Confermata l'assemblea No Tav ai presidi di Condove - chiusa San Michele alle 17.
[Bloccato il Tgv - ore 13:30] Altra azione No Tav, nel segno dell'insegovernabilità della Valle che resiste da parte delle forze di polizia: bloccata la prestigiosa linea Tgv alla stazione di Sant'Antonino! Dopo l'assemblea che si è tenuta al presidio di Sant'Antonino, il blitz alla stazione!
[Assemblea No Tav a Sant'Antonino - ore 11.30] Mentre ancora arrivano persone ad ingrossare i due presidi di Condove-Chiusa di San Michele, è anche partito il camper informativo dei No Tav, in direzione del mercato di Condove. Qui è atteso anche quello di Virano e company che ieri a Susa, oltre a non aver saputo confrontarsi con i cittadini che chiedevano e pretendevano risposte, si è rapidamente dileguato all'arrivo di quello dei No Tav. Anche negli altri presidi continuano le attività e la vigilanza. Alle ore 12 è prevista un'assemblea in quello di Sant'Antonino di Susa.
[Aggiornamento - ore 10:00] Altra giornata di mobilitazione contro il piano sondaggistico. Stanno continuando e si stanno, man mano, ingrossando i due presidi di Condove, con la gente che continua a presidiare la statale 24 e quella 25, sbattendo i bastoni contro i guardrails. L'assemblea quotidiana di gestione, delle ore 17, che normalmente si tiene al presidio dell'Autoporto di Susa, è stata spostata ai due nuovi presidi di Condove.
[Trivella a Condove - ore 7:30] Verso le 4 di questa notte una trivella è stata piantata nel comune di Chiusa di San Michele, nell’area Rfi, nei pressi della stazione ferroviaria. Ancora una volta di notte, ancora una volta protetti da centinaia di poliziotti, alla faccia della trasparenza tanto decantata dal trio Virano Bresso e Saitta. Ancora una volta a testimonianza del fatto che i sondaggi in val di Susa si fanno, sì, ma solo in una valle completamente militarizzata!
Lo stesso sindaco di Chiusa di San Michele non è stato avvisato, come era stato invece assicurato dal prefetto Padoin nella conferenza stampa di avvio dei sondaggi... Il sindaco, Domenico Usseglio, si è presentato anch’egli al presidio chiedendo spiegazioni e di poter verificare quando succedeva alla stazione. Ha denunciato il metodo ancora una volta utilizzato, preoccupandosi di ricordare, come aveva già fatto nei mesi precedenti alle autorità competenti, che la zona in questione è ancora ricca di ordigni militari della II guerra mondiale (uno dei quali estratto nel marzo del 2009) e sarebbe dovuta essere quantomeno prima bonificata.
Come ieri, quando sono iniziati i sondaggi a Susa, e come sempre sarà, anche questa mattina è stata immediata la risposta del popolo No Tav. In meno di un’ora due presidi, che ora contano centinaia di persone, si sono radunati, uno nei pressi della rotonda sulla strada che porta alla stazione, sulla statale 25, l’altro sulla statale 24. Qualche tafferuglio si è verificato al primo dei due presidi, vicino alla stazione, nei pressi del passaggio a livello, quando la polizia ha respinto con spintoni e manganelli persone munite di regolare biglietto, impedendo loro di accedere alla stazione e altri manifestanti che si trovavano ai bordi della strada. Lo stesso Alberto Perino è stato spintonato e gettato a terra.
da infoaut.org