Un gruppo di studenti, dottorandi, assegnisti di ricerca e titolari di contratto ha occupato oggi la sala dell'Universita' di Siena in cui stava per iniziare una seduta del CdA dell'ateneo, che e' stata rimandata. I manifestanti hanno letto due comunicati in cui contestavano alcuni dei punti contenuti nel piano di risanamento dell'Universita' senese, che deve far fronte a debiti per 145 milioni di euro.
"Voi la distruggete, noi la costruiamo": questo lo striscione che due rappresentanti dell'Onda degli studenti e dei ricercatori precari ha esposto prima dell'inizio della cerimonia di premiazione del premio Frajese, a Siena, che vede come protagonista il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
"Siamo qui per contestare Gianni Letta - recita il comunicato letto alla platea da una giovane precaria - in quanto rappresentante di spicco di un Governo che sta portando avanti una politica dissennata di privatizzazioni e tagli", politica che prevede anche "un vero e proprio smantellamento della scuola e dell'Università pubblica. I drastici tagli introdotti dalla legge 133, appena appena temperati dal decreto legge 180, rappresentano una vera e propria dismissione dello Stato da un settore pubblico cruciale". I precari chiedono quindi il ritiro delle misure della 133 ed un salvataggio degli atenei in difficoltà finanziaria: "Si salvano le squadre di calcio, si salvano le banche, ma non le Università. Evidentemente perché non si vuole salvare l'Università pubblica".