Gli italiani fuggono dalle banche e Roma rilancia. E' partita oggi dalla capitale la campagna "Sbanchiamo le banche" organizzata dal movimento "Rivolta il debito". Una quarantina di studenti e giovani lavoratori si sono dati appuntamento in mattinata a Castro Pretorio per poi muoversi verso piazza Indipendenza e inscenare davanti a "Che banca", nuova filiale del gruppo Mediobanca, la loro protesta arrivata poi fino al piazzale della stazione Termini.
- GUARDA IL VIDEO DELLA CAMPAGNA
Dietro allo striscione "La crisi la paghi chi l'ha creata" e tenendo in mano alcune striscioni con scritto "Ferma la rapina" i ragazzi hanno lanciato il chiaro messaggio della campagna: boicottare le banche chiudendo i conti correnti. "Un'azione concreta, un granello di sabbia che vuole divenire valanga incontrando e rafforzando le lotte di chi prova a resistere alla crisi" spiegano.
Il movimento rivendica la pubblicizzazione del sistema bancario e finanziario, associato a meccanismi di controllo dei lavoratori e delle lavoratrici del settore e dei cittadini sull'utilizzo dei propri risparmi. E invita in sostanza i cittadini, anche attraverso un video, a contrastare "la dittatura della finanza" togliendo i soldi dai conti correnti per destinarli ad altri luoghi di risparmio: dall'anacronistico materasso a Poste italiane alle banche etiche.
Studenti e lavoratori
hanno distribuito volantini alla stazione Termini e inscenato un flash mob imitando la celebre pubblicità di Conto arancio presente su molti autobus, lanciando però dai mezzi del trasporto pubblico il messaggio opposto: "sbancare le banche" per tenere al sicuro i propri risparmi
(18 febbraio 2012)