In un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica il Ministro Gelmini presenta una serie di affermazioni francamente sconcertanti. Il Ministro sostiene infatti che è pronta ad “ascoltare i giovani che protestano”, come se le mobilitazioni studentesche fossero cominciate due giorni fa, facendo finta di dimenticare che gli studenti sono anni che scendono in piazza e non “per difendere lo status quo”, come dichiara la Gelmini, ma anzi per affermare che i tagli alla scuola e all’università pubblica devono finire, che l’istruzione pubblica italiana versa in uno stato di profondo degrado e che dunque è necessario invertire la rotta, sia in termini di investimenti che di politiche per l’istruzione e la ricerca.