diritto allo studio

Milano: La rabbia non si spegne, riprendiamoci i fondi!

Oggi è chiaro a tutti che l’istruzione pubblica e il diritto allo studio sono sotto attacco. Oltre tre anni di tagli hanno messo in ginocchio il sistema scolastico e l’ultima riforma ha completamente privatizzato l’università pubblica.

Attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

attacchiamo i profitti, conquistiamo i diritti!

CRISI ECONOMICA E SMANTELLAMENTO DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA.

Attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

CRISI ECONOMICA E SMANTELLAMENTO DELL’UNIVERSITA’ PUBBLICA.

Le retoriche che siamo costretti a subire da anni, ci raccontano di un'economia mondiale in crisi, di difficoltà economiche che tutti subiamo e a cui tutti dobbiamo fare fronte. I tagli alla spesa pubblica vengono così giustificati, mentre il salvataggio e il sostegno a banche e aziende appare una necessità del paese, se si vuole rimettere in piedi l'economia.
Gli studenti e le studentesse che lottano ogni giorno per costruire un'università sociale non intendono cedere a questi ricatti.

Attacchiamo i profitti! Conquistiamo diritti!

CRISI ECONOMICA E SMANTELLAMENTO DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA.

Addio alle borse di studio: tagliato il 90% dei soldi

Ridotti i fondi per gli atenei: per il 2011 la Gelmini prevede solo 26 milioni. Oltre 180 mila studenti hanno diritto all'assegno, ma otto su dieci non lo riceveranno
di SALVO INTRAVAIA e CORRADO ZUNINO (da repubblica.it)

Arrivano tagli che sono colpi d'accetta e servono a celebrare nuove amputazioni nella scuola italiana. Con un passaggio della manovra finanziaria fin qui rimasto nascosto il ministro Maria Stella Gelmini, sotto la scorta del suo tutore Giulio Tremonti, ha decretato la fine dell'istituto della borsa di studio.

Comunicato stampa dei Collettivi della Sapienza – Ateneinrivolta.org

“Contro il numero chiuso e la falsa meritocrazia, apriamo un autunno di rivolte!”

Come ogni anno a settembre si svolgeranno i test d’ ingresso per accedere ai corsi di laurea delle facoltà a numero chiuso.

Test universitari: "lotteria per fare cassa"

Manifestazioni e blitz contro "la falsa meritocrazia" e i test per l'accesso al numero chiuso delle facoltà usati dagli atenei "solo per fare cassa". Ad annunciare "un autunno di lotta contro la lotteria dei quiz d'ingresso" è il Coordinamento dei Collettivi universitari, che promette anche azioni di protesta, alla Sapienza così come negli altri atenei pubblici, in concomitanza con le prove d'accesso alle facoltà a numero chiuso, iniziando questa settimana dal test d'ingresso a Medicina
di VIOLA GIANNOLI (da Repubblica.it)

Documento finale del convegno/assemblea nazionale di AteneinRivolta

Sono ormai passati più di 10 anni dal processo di Bologna e a Vienna si celebra l’anniversario di questo evento per cui stanno pretendendo fanfare che non concederemo.

Roma - Berlino: scheiss egal?

Partire dall’Italia per andare a studiare in Germania è sicuramente un fatto che genera riflessioni e proficui confronti, se non sull’aria ordinata che si respira negli uffici e negli ambienti universitari tedeschi, sul foglio invece che consegnano le ragazze borsiste, dopo aver esposto le procedure per la compilazione dei documenti necessari, su cui c’è scritto: willkommen! Für dich 110 Euro“. Un piccolo aiuto per facilitare le procedure d’inizio del semestre di studio.

Inchiesta sul diritto allo studio. Verso l'assemblea del 28 aprile.

VERSO L’ASSEMBLEA SUL DIRITTO ALLO STUDIO DEL 28 APRILE

Iniziamo da questioni di ordine generale:

1) Lo studente\ssa conferma non esiste più

La principale novità è che nel nuovo bando non è più previsto lo status di studente "conferma": fino ad oggi, allo studente risultato vincitore di borsa di studio e/o di posto alloggio era assicurata l'erogazione dei benefici anche per gli anni successivi, in presenza dei requisiti previsti per il proprio corso di studi.

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