Protesta dei collettivi davanti alla facoltà di Lettere in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico con Romano Prodi. Slogan e cartelli contro i privati negli atenei
All'università Roma Tre, la protesta dei collettivi studenteschi ha accolto l'arrivo del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo per la cerimonia ufficiale dell'inaugurazione dell'anno accademico in cui era previsto un suo intervento contro la situazione degli atenei e contro l'abrogazione del valore legale del titolo di studio.
Un gruppo di studenti si è radunato davanti all'ingresso della facoltà di Lettere. Muniti di trombette e cartelli i ragazzi all'arrivo di Profumo e di Romano Prodi hanno gridato slogan contro i privati nell'università. ''L'eccellenza è pubblica, laica e di massa'', ''prestito d'onore uguale regalo alle banche'', ''c'è profumo di austerity'', sono gli slogan che si leggono sugli striscioni affissi all'interno dell'ateneo romano. C'è stato poi anche chi ha consegnato le proprie richieste direttamente al ministro, raccolte in una lettera. Sono stati i ragazzi di "Ricomincio dagli studenti", che hanno chiesto a Profumo "di fare chiarezza sull'opinione sua e del governo al riguardo e di scongiurare le conseguenze nefaste che ciò avrebbe sul futuro dei giovani e dell'intero Paese. Gli studenti reputano infatti del tutto incomprensibile un provvedimento del genere che andrebbe a creare una netta separazione tra pochi atenei di serie A e molti atenei di serie B rischiando tra l'altro di sdoganare ancora più le università telematiche e le 'fabbriche di titoli'. Una tale decisione, tra l'altro, verrebbe preso in aperto contrasto con la logica di valorizzare l'intero sistema universitario e di promuovere contemporaneamente un confronto aperto con tutto il mondo accademico".
Gli studenti, hanno spiegato in una nota, hanno chiesto inoltre "il ritiro dei tagli al Fondo di finanziamento ordinario e alle risorse stanziate per le borse di studio. In particolare sarà ribadita con forza la necessità di porre un immediato rimedio alla grave situazione delle migliaia di studenti idonei non vincitori di borse di studio". E infine: "Una netta presa di posizione del ministro sulla Riforma Gelmini e l'inizio di un confronto reale con gli studenti".
Al termine dell'inaugurazione, l'inviato della popolare trasmissione "Le iene" sventolando un documento ha chiesto conto al ministro dell'Istruzione del perché quando era rettore del Politecnico di Torino, il Cda ha approvato un bilancio ''fuorilegge'' chiedendo 2 milioni di euro in più agli studenti in "modo illegale". "In realtà il nostro Cda non ha votato nulla di questo genere", ha risposto Profumo. E all'insistente inviato delle Iene, secondo cui i "documenti in suo possesso parlavano chiaro", il ministro ha precisato: ''Se lei guarda bene qui, ci sono i contributo istituzionali degli studenti ma anche quelli relativi a master e scuole di specializzazione". L'insistenza delle Iene nel sostenere la tesi di colpevolezza ha costretto il ministro ad una rapida "fuga". E' entrato in un ascensore lasciando a bocca asciutta tutti i giornalisti in attesa di porgergli delle domande.
Articolo tratto da Repubblica.it